Aggressività: Cause e tecniche su come controllare, gestire e combatterla

come combattere l'aggressività

Se sei arrivato su questa pagina, probabilmente anche tu, come è stato con me per tanto tempo, soffri di problemi di aggressività.

In passato, spesso mi è capitato di non riuscire a controllare la rabbia, e a sfogarmi con le persone intorno per dei problemi che succedevano. Succedeva ovunque: con gli amici, al lavoro, in famiglia, in coppia.
Era diventato un vero problema, perché spesso mi creava dei nemici, e mi faceva offendere con persone alle quali in realtà volevo bene.

Quindi ho deciso di studiare più a fondo questo fenomeno, per trovare una soluzione. Questo articolo si basa dunque su alcune ricerche che ho fatto sull’argomento, e in particolare prende spunto da un ottimo libro sulla crescita personale, che si chiama Psico Cibernetica.

Le cause dell’aggressività

L’aggressività di solito viene generata da una delusione. Possiamo dire che l’aggressività sia energia repressa in eccesso accumulata nel nostro corpo.

L’aggressività non è di per sé negativa, anzi. Abbiamo bisogno di essere aggressivi in molti momenti della nostra vita. L’aggressività è ad esempio necessaria per raggiungere un obiettivo, o per superare i problemi.
Insomma, essere aggressivi è fondamentale.

Quando abbiamo un importante obiettivo da raggiungere, il nostro corpo produce una grossa dose di aggressività. Questa aggressività emotiva deve però essere utilizzata, uscire fuori. Se questo non succede possono sorgere dei problemi.
Quando la forza produttiva dell’energia aggressiva viene bloccata, deve comunque trovare un modo di uscire dal nostro corpo, nel quale si è accumulata.

E quindi per potere uscire si trasforma in energia distruttiva. In questo modo, se abbiamo avuto una delusione o non riusciamo a portare a termine il nostro obiettivo come avremmo voluto, per via di ostacoli esterni, spesso sfoghiamo la nostra energia “in eccesso” in maniera aggressiva, aggredendo in un modo o nell’altro le persone intorno a noi.

Ma non solo: spesso infatti capita che questa aggressività “repressa” viene sfogata su noi stessi, che ci facciamo male diventando aggressivi proprio con noi e con il nostro corpo.

Ulcera, alta pressione, ansia e preoccupazione smisurata, ossessione nel lavoro, fumare eccessivamente sono tutte “soluzioni” che il nostro corpo può intraprendere nel momento in cui non viene dato un giusto canale di sfogo all’aggressività.

Ecco quindi che diventa fondamentale sapere dove e come dirigere al meglio questa forza aggressiva che abbiamo accumulato, al fine di veicolarla verso la creazione di qualcosa, piuttosto che verso la distruzione.

Lorentz, sociologo degli animali, ha scoperto che le scimmie non riescono a provare sentimenti fino a quando non gli vengono forniti dei canali per esprimere l’aggressività. E’ quindi molto importante anche per noi avere i giusti canali per esprimere l’aggressività, evitando quindi di riversarla sugli altri o su noi stessi.

Quando l’aggressività viene diretta in maniera sbagliata, vuol dire che si sta cercando di colpire un bersaglio (ovvero il nostro obiettivo primario, quello che non siamo riusciti a portare a termine e che ci ha portati a delusione e quindi aggressività, ovvero energia repressa in eccesso) attaccando un altro.

Ovviamente risolvere un problema creandone un altro non è logico e non ha senso.

Tecniche per controllare l’aggressività

Ecco quindi alcuni metodi e tecniche per controllare la propria aggressività:

  1. Quando hai voglia di picchiare qualcuno, o di essere aggressivo nei suoi confronti, fermati un attimo, fai un passo indietro, un bel respiro, e pensa: “Voglio davvero far male a questa persona, oppure è la mia delusione personale che mi sta portando a comportarmi in maniera aggressiva?”. Ti renderai conto che spesso l’aggressività deriva da tue delusioni, e l’altra persona non c’entra assolutamente nulla. Quando avrai capito questo, sarai già a metà della strada per controllare l’ira e placarla.
  2. Quando qualcuno si comporta in maniera sgarbata con te, pensa che allo stesso modo questa sua aggressività è data da una sua delusione, e che il suo è un meccanismo incoscio e automatico per dare sfogo all’energia in eccesso. Tu non sei altro che la persona che può permettergli di sfogare questa energia. Quindi la prossima volta che vedi qualcuno al semaforo che ti impreca contro, pensa semplicemente che ha avuto una brutta giornata, e compatiscilo invece di diventare aggressivo a tua volta, facendo male a lui ma soprattutto a te stesso.

Non sempre riusciremo a sfogare tutta la nostra energia, lasciando per forza di cose energia emotiva in eccesso. Alcune altre tecniche per sfogare questa energia sono gli esercizi fisici.

Fare attività fisica come una passeggiata, andare in palestra, correre o nuotare, sono attività che permettono di sfogarci, e quindi di ridurre la nostra fonte di aggressività inespressa e repressa.

Alcuni sport che possono aiutare sono anche quelli sport in cui si colpisce qualcosa per buttarla a terra, come ad esempio tennis o bowling. Anche attività quali lo spostare i mobili e fare pulizie in casa, sono attività che permettono di sfogare l’aggressività repressa.

Anche scrivere una lettera alla persona che ci ha fatto innervosire, spiegare tutto quello che non ci è andato bene di quella persona, e poi bruciare la lettera, è un ottimo modo per sfogarsi.

Infine, anche il lavoro può essere un’ottima terapia per sfogare l’ira in eccesso.

Insomma, dirottare l’energia in eccesso che ci viene data dall’aggressività verso uno scopo preciso è la migliore maniera di sfogare la nostra aggressività. In questo modo possiamo infatti creare invece che distruggere, e avere dalla nostra parte la forza creatrice e creativa presente in noi stessi, che in questo modo verrebbe sfruttata al meglio.

 

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