Come superare il complesso di inferiorità e curarlo

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Cos’è e perché abbiamo il complesso di inferiorità

Se stai leggendo questo articolo, probabilmente anche tu, in un modo o nell’altro, hai provato un complesso di inferiorità rispetto a qualcun altro.

Per tanto tempo, anche io come te, ho sofferto di questo problema, e pensavo che gli altri fossero migliori di me, più capaci di fare le cose e raggiungere gli obiettivi. Non in tutto, ovviamente.

Ma in alcune cose, ad esempio, con le donne, pensavo di non essere così in gamba come altri. Mi sentivo inferiore, e questo mi causava non pochi disagi quando uscivo.

Forse era vero, c’erano altri molto più in gamba di me con le donne. Tuttavia nel tempo ho capito che non per forza mi sarei dovuto considerare inferiore a qualcun altro soltanto perché le mie capacità in qualcosa erano peggiori delle sue.

Intanto c’è da dire che le nostre capacità possono sicuramente migliorare. Infatti nel tempo ho imparato come sedurre le donne, e sono anche diventato bravo a farlo.

Poi, la cosa più importante da capire, è che il nostro complesso di inferiorità è dato non dalle nostre esperienze, ma dal peso e dalla valutazione che facciamo di queste esperienze.

Per esempio, io sono molto meno bravo di altri nel tiro con l’arco, e sicuramente sarò meno bravo a giocare a calcio rispetto a Cristiano Ronaldo. Ma non per questo mi sento “inferiore” a loro, non per questo ho un complesso di inferiorità che mi porta a soffrire e a non voler uscire perché non so giocare a calcio come Cristiano Ronaldo.

Questo perché probabilmente non attribuisco al calcio o al tiro all’arco tanta importanza da dovermi sentire umiliato e inferiore a non essere così bravo in queste attività.

Al contrario, Cristiano Ronaldo e un tiratore con l’arco professionista non saranno tanto in gamba come me in altre attività che a me piacciono e riescono bene, come ad esempio fare SEO o fare soldi online. Non per questo loro si sentiranno inferiori a me.

La verità sul complesso di inferiorità

Tutti siamo, per certi aspetti, “inferiori” ad alcuni e “superiori” ad altri, in base alle attività e capacità che ognuno di noi ha sviluppato.

Questo perché, come già detto, non sono le esperienze a creare il complesso di inferiorità, ma le opinioni che ci facciamo relativamente a queste esperienze.

Per prendere una frase del libro “Psico Cibernetica” (che mi ha aiutato molto a dare più vita alla mia vita):

“Non è la coscienza di una reale inferiorità di capacità o di conoscenza che ci porta un complesso di inferiorità … ma il sentimento di inferiorità. Tale senso di inferiorità nasce in noi per una sola ragione: noi giudichiamo e misuriamo noi stessi non sul nostro modello o sulla nostra scala, ma sul modello di qualche altro individuo”

Nella mia tesi specialistica ho parlato delle teorie di René Girard sul desiderio mimetico, ovvero del desiderio che abbiamo di assomigliare a qualcun altro (può essere un attore, un genitore o qualsiasi persona che prendiamo come esempio di vita), che ci porta poi ad assomigliare davvero a questa persona, “trasformandoci” in essa. Quindi, secondo questa teoria, non soltanto noi diventiamo come questa persona, ma anche i nostri desideri diventano “mimati”, ovvero non sono i nostri reali desideri, ma quelli della persona che prendiamo come esempio, i desideri che poi diventano parte della nostra vita.

Avrei voluto continuare la tesi dicendo che, forse, questi desideri, non essendo i nostri, ci portano a sviluppare delle capacità e ad ottenere ciò che desideravamo ma che in realtà non volevamo davvero, e quindi non ci permettono di essere realmente felici.

Quindi, credendo di dover misurare noi stessi sul modello di qualcun altro, non riuscendo ad essere “bravi” come quel qualcun altro ci sentiamo mediocri ed infelici, e di conseguenza inferiori. Pensiamo di non essere “degni” di quello che possiamo ottenere, e quindi non sviluppiamo e dimostriamo del tutto il nostro potenziale e le nostre capacità. Ci sentiamo indegni dei risultati che potremmo ottenere, e per questa ragione abbiamo paura di ottenerli e finiamo per non ottenerli per davvero, o per avere un senso di colpa.

Chi si sente inferiore, la maggior parte delle volte lotta per la superiorità, per diventare “superiore” a qualcuno in quella particolare attività. Partendo dal falso presupposto di essere inferiore, vuole arrivare ad essere superiore. Ma questo senso di inferiorità lo fa sentire infelice, e il fatto di non poter arrivare (con facilità) ad essere superiore lo porta ad un disagio ancora maggiore.

Come curare il complesso di inferiorità e guarire

Il trucco sta nel capire che “superiorità” e “inferiorità” sono due facce di una stessa medaglia, completamente sbagliata in partenza.

Tu non sei superiore né inferiore a nessun altro. Tu sei te stesso e soltanto te stesso.

Ognuno ha le sue proprie caratteristiche che lo rendono unico come individuo, e ognuno di noi ha un potenziale nascosto incredibile, che va soltanto fatto uscire fuori.

Ognuno, semplicemente desiderando di voler ottenere qualcosa, e lavorando per far si che questo desiderio diventi reale, può ottenere qualsiasi cosa. Diventare “il migliore” in quello che fa, e acquisire una nuova abilità.

Quindi non ha senso definirsi inferiori ad altri, perché basta l’allenamento e la forza di volontà per poter ottenere qualsiasi cosa.

Per curare il complesso di inferiorità è importante che tu smetta di misurarti sul modello di qualcun altro. Tu non sei come gli altri, e gli altri non sono come te.

Se capisci questo punto importante, smetterai di paragonarti agli altri, e il tuo complesso di inferiorità verrà curato ed eliminato dalla tua vita.

Per liberarsi dal complesso di inferiorità è sufficiente capire la propria individualità, sapere che sei un essere unico, con le proprie caratteristiche che nessun altro ha, e capire la propria importanza nella creazione dell’intero genere umano. Capire il proprio grande contributo che si da nell’evoluzione della specie con la propria individualità.

Una volta compreso questo punto, sarà molto semplice liberarti del peso imposto dal sentimento di inferiorità, e potrai utilizzare il tuo tempo e il tuo potenziale al meglio, per creare qualcosa di buono per la tua vita, per accrescere le tue potenzialità e peculiarità nella maniera che credi essere quella migliore per te.

Anche se questo articolo dovrebbe esserti sufficiente a liberarti dal complesso di inferiorità, se hai voglia di approfondire il tema del complesso di inferiorità e della crescita personale e sviluppo del tuo potenziale nascosto, ti consiglio di leggere il libro Psico Cibernetica di M. Maltz.

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