Come fissare obiettivi che raggiungi davvero
Un obiettivo scritto bene fa metà del lavoro. Ti dice cosa fare lunedì mattina, ti permette di capire se stai andando avanti e ti avverte presto quando qualcosa non funziona.
Questo articolo contiene link affiliati Amazon ai libri citati: se acquisti, riceviamo una piccola commissione senza costi aggiuntivi per te. Come funziona.
Perché gli obiettivi funzionano (quando funzionano)
Gli psicologi Edwin Locke e Gary Latham hanno raccolto in decenni di ricerche una delle teorie più solide della psicologia del lavoro: obiettivi specifici e impegnativi portano a prestazioni migliori di obiettivi vaghi come «fai del tuo meglio». Un obiettivo chiaro orienta l’attenzione, mobilita energia, aumenta la perseveranza e spinge a cercare strategie.
Ma ci sono condizioni: l’obiettivo deve essere accettato, deve esserci un riscontro sui progressi e deve essere alla portata delle proprie capacità, o di quelle che si possono acquisire.
Il metodo SMART
L’acronimo più usato per scrivere un buon obiettivo:
| Lettera | Significato | Domanda |
|---|---|---|
| S | Specifico | Cosa esattamente? |
| M | Misurabile | Come saprò di esserci riuscito? |
| A | Raggiungibile (achievable) | È realistico con il tempo e le risorse che ho? |
| R | Rilevante | Conta davvero per me? |
| T | Temporizzato | Entro quando? |
Prima: «Voglio imparare l’inglese.» Dopo: «Entro il 30 giugno voglio sostenere una conversazione di 15 minuti con un madrelingua su argomenti di lavoro, studiando 30 minuti al giorno e facendo una lezione di conversazione a settimana.»
Perché SMART non basta
Il metodo SMART aiuta a scrivere l’obiettivo, ma non dice come raggiungerlo. Tre aggiunte fanno la differenza.
1. Obiettivi di risultato e di processo
- Risultato: «correre una mezza maratona a marzo». Dipende anche da cose che non controlli.
- Processo: «correre tre volte a settimana, seguendo una tabella di 16 settimane». Dipende solo da te.
Fissa il risultato per avere una direzione, poi concentrati sul processo. Ogni settimana in cui rispetti il processo è un successo, qualunque cosa dica il cronometro.
2. Il perché
Scrivi accanto all’obiettivo perché è importante per te. Non perché dovrebbe esserlo, ma perché lo è. Nei momenti di calo, il perché ti riporta sulla strada.
3. L’ostacolo e il piano B
Qual è la cosa che più probabilmente ti fermerà? Scrivi in anticipo come reagirai: «Se il lavoro mi tiene fino a tardi, corro 20 minuti la mattina dopo.» È la logica del metodo WOOP, spiegata nella guida sul subconscio.
Esercizio: Un obiettivo su una pagina
Scegli un obiettivo per i prossimi tre mesi e scrivi:
- Obiettivo SMART: ___
- Perché conta per me: ___
- Processo settimanale: ___
- L’ostacolo più probabile: ___
- Se succede, allora: ___
- Come misuro i progressi: ___
- Data della prima revisione (tra quattro settimane): ___
Quanti obiettivi
Pochi. Uno principale per area di vita, al massimo tre in totale nello stesso periodo. Ogni obiettivo in più toglie energia agli altri. Tieni una lista «più avanti» per le idee che arriveranno strada facendo.
La revisione
Ogni settimana, dieci minuti: ho rispettato il processo? Cosa mi ha ostacolato? Cosa cambio? Ogni tre mesi, una revisione più ampia: questo obiettivo ha ancora senso? Cambiare un obiettivo che non ti rappresenta più non è un fallimento, è un segno di lucidità.
Domande frequenti
Meglio obiettivi ambiziosi o realistici?
Ambiziosi ma credibili. Un obiettivo troppo facile non mobilita energia, uno impossibile scoraggia. Il punto giusto è quello che ti fa dire «è difficile, ma con impegno posso farcela».
Bisogna dire agli altri i propri obiettivi?
Raccontare l’obiettivo a una persona di fiducia che ti chieda periodicamente come va aiuta a mantenere l’impegno. Annunciarlo a tutti per ricevere complimenti, invece, può darti una soddisfazione anticipata che riduce la spinta.
Come fissare obiettivi a lungo termine?
Parti dalla visione a dieci anni, scegli un obiettivo a un anno che ti avvicini, dividilo in traguardi trimestrali e poi in azioni settimanali.
Per approfondire
Atomic Habits
Abitudini piccole, sistema prima degli obiettivi, identità prima dei risultati.
Per chi: Chi inizia mille cose e non ne porta avanti nessuna.
Vedi su AmazonLe 7 regole per avere successo
Proattività, priorità, relazioni: un metodo completo per l'efficacia personale.
Per chi: Chi vuole un sistema solido per organizzare vita e lavoro.
Vedi su Amazon